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Pro-maresca

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giovedì 15 ottobre 2015

REPORT INCONTRO DEL 15 OTTOBRE

Stamattina alle ore 11 il Comitato pro Maresca ha incontrato  il consigliere regionale Gianluca Daniele, accompagnato dai consiglieri comunali Lorenzo Porzio e Salvatore Romano. All'incontro che si è tenuto nei locali del Nosocomio torrese hanno inoltre preso parte enti sindacali ed alcuni operatori sanitari.
Si è inteso presentare alle istituzioni regionali la situazione attuale dell'Ospedale e i drammi causati dal decreto 49/2010. In attesa di un nuovo piano sanitario regionale è stato consegnato un documento indirizzato al presidente De Luca con le proposte  del decreto 49/2010 mai concretamente applicate, le attuali carenze e le proposte di riassetto del P.O. Maresca basate sulle reali possibilità della struttura e del territorio. L'incontro si è concluso con la rassicurazione che il futuro operato della Regione terrà conto delle forti perplessità espresse dal Comitato, gli operatori e i cittadini tutti. Tale incontro rientra nella serie di appuntamenti programmati che il Comitato ha inteso organizzare per lavorare con le istituzioni regionali a tutela della salute  pubblica. Precedentemente il Comitato ha incontrato la consigliera regionale Loredana Raia e il Presidente della Commissione Sanità Raffaele Topo. Previsti ancora incontri con altri consiglieri regionali, ricordando che il Comitato pro Maresca vuole incontrare tutte le forze coinvolte ed interessate alla questione sanitaria campana, ed in particolare quella del P.O. Maresca.

15 Ottobre 2015

COMUNICATO 13 OTTOBRE 2015

Il Comitato pro Maresca continua la sua lotta per la Sanità Pubblica. Domani in ospedale il consigliere regionale Gianluca Daniele.


Il comitato pro maresca invita la cittadinanza e gli operatori sanitari per un incontro pubblico, nei locali dell'ospedale maresca, con il consigliere regionale Gianluca Daniele, al fine di chiedere al nuovo Consiglio Regionale di fare luce sul futuro di questo ospedale, alla vigilia della redazione del nuovo piano sanitario campano. Il nuovo decreto sanitario sancira' infatti il destino del nostro nosocomio, contro la cui chiusura il Comitato si batte da ben cinque anni. L'iniziativa fa parte di una serie più ampia di incontri con le parti politiche presenti in Consiglio Regionale, al fine di redarre una proposta cittadina di riqualificazione dell'Ospedale Maresca mediante il confronto con tecnici e operatori del settore.

lunedì 5 ottobre 2015

COMUNICATO STAMPA OTTOBRE 2015

COMUNICATO STAMPA  OTTOBRE 2015
 Come annunciato prima dello sgombero del quinto piano occupato, il Comitato pro Maresca vuole incontrare tutte le forze coinvolte ed interessate alla questione sanitaria campana, ed in particolare quella del P.O. Maresca. il 30 settembre c'è stato il primo di questi incontri con il Presidente della Commissione Sanità della nuova giunta regionale. I pochi punti per ora certi non sono di sicuro positivi, dato soprattutto il commissariamento a cui è sottoposta la Regione in materia sanitaria. Apprezziamo la volontà di ascoltare le criticità evidenziate dai cittadini del Comitato, ma aspettiamo le iniziative della Regione per capire in quale direzione stiamo andando! il Comitato ed i cittadini aspettano ormai da anni di vedere ristabiliti i propri diritti e il nostro impegno non si fermerà fino a quando non li vedremo realizzati.

Comitato pro Maresca

mercoledì 30 settembre 2015

Testimonianza dell'attivista Gabriele sullo sgombero del V piano


Ecco una piccola intervista di testimonianza fatta a Gabriele, l'attivista del Comitato identificato e denunciato durante lo sgombero dei locali del V piano occupato.





Testimonianza dell'attivista Gabriele sullo sgombero del V piano

COMITATO PRO MARESCA, OGGI L’INCONTRO IN COMMISSIONE SANITA’

All’indomani dello sgombero coatto del V piano del nosocomio Agostino Maresca, occupato in segno di protesta dal Comitato che si oppone alla chiusura dell’Ospedale di Torre del Greco, alcuni rappresentanti sono stati convocati dal Consiglio Regionale della Campania per partecipare all’incontro della Commissione Sanità, previsto per oggi pomeriggio. Una dimostrazione eclatante di come, nonostante l’azione violenta di ieri mattina, il Comitato sia tenuto parecchio in considerazione dalle Istituzioni, che richiedono la presenza di una sua delegazione in sede di riunione ufficiale. Ciò a riprova del fatto che la legittimità sui territori si acquisisce con le azioni che si portano avanti, azioni che il Comitato non smette di programmare nonostante lo sgombero del V piano di ieri mattina.
LE IDEE NON SI SGOMBERANO!

martedì 29 settembre 2015

LE IDEE NON SI SGOMBERANO!

Finalmente ci siamo!

Dopo appena 5 anni (sì, avete capito bene, 5 ANNI!) la procura della “Repubblica” di questo paese si è accorta della presenza di un gruppo di cittadini all’interno della struttura del presidio ospedaliero A. Maresca di Torre del Greco, e ha deciso di porre fine all’occupazione dei locali del 5° piano, portata avanti dagli attivisti del Comitato Pro-Maresca. Starete tutti pensando: “hanno fatto bene a mandare via chi ostacola il lavoro dell’ospedale!”… E’ qui, invece, che inizia il bello.

Ma partiamo dall’inizio, nell’ormai lontano 2010, quando un pezzo di carta chiamato Decreto 49/2010 riorganizza i presidi ospedalieri su tutto il territorio campano. Nella rete dei tagli ad occhi chiusi finisce anche l’ospedale di Torre del Greco, ritenuto superfluo nonostante l’enorme bacino d’utenza a cui faceva da riferimento (più di 80.000 cittadini solo nella nostra città e quasi 300.000 dell’area vesuviana).

In quel momento inizia anche la nostra storia. Ma chi siamo noi?

Noi siamo la risposta dei cittadini alla paura di restare senza un presidio ospedaliero; una risposta che è stata forte, più forte della fama di pessimo ospedale che il Maresca si porta addosso. Tutti si sono sentiti coinvolti e chiamati in causa, per lo più cittadini comuni,mamme, studenti, pensionati, qualche operatore del settore, politicante e sindacalista che, a prescindere dalla personale appartenenza ad uno schieramento piuttosto che ad un altro, hanno lavorato insieme con un unico scopo: non privare il territorio di un servizio fondamentale.

Ma ritorniamo alla nostra storia: potremmo parlarvi delle migliaia di assemblee (spesso molto utili, a volte molto meno) o delle centinaia di manifestazioni organizzate negli ultimi 1800 e passa giorni, ma siamo sicuri che alcune le ricordate e ad altre avete partecipato; siamo sicuri che ricordate sindaci e consiglieri, provenienti da tutte le città coinvolte, sfilare per le strade con tanto di fasce tricolore; ricordate anche le migliaia di persone che hanno provato in ogni modo a fermare questo scempio, con le buone (incontrando qualunque istituzione coinvolta) e anche con metodi più spinti come l’occupazione dei binari della Circumvesuviana (per cui più di 20 cittadini sono ancora sotto processo), dell’Autostrada o della stazione delle Ferrovie dello Stato, nonché il blocco i lavori del consiglio comunale per costringere le Istituzioni a prendersi finalmente le loro responsabilità (cosa mai avvenuta!).

Negli anni abbiamo mantenuto un presidio del Comitato all’interno dell’Ospedale: dapprima al terzo piano dismesso - dopo la chiusura dei reparti di Ostetricia e Ginecologia- successivamente al quarto, dopo l’ennesima chiusura di alcuni reparti, principalmente quello di Pediatria. Vi diciamo questo per farvi capire che siamo sempre intervenuti a tamponare emergenze gravi, e noi non abbiamo mai interrotto alcun servizio sanitario in nessun momento, anzi, abbiamo scelto all’epoca di occupare proprio gli spazi abbandonati dopo le varie chiusure come atto simbolico. Tutto questo fino al Gennaio di quest’anno, quando la direzione del presidio cercava spazi per organizzare un ambulatorio di chirurgia oculistica; ci era sembrata una buona idea, quella di abbandonare il IV piano, per aiutare il futuro dell’ospedale. Abbiamo quindi deciso di lasciare gli spazi del quarto piano e, d’accordo con la direzione dell’ospedale, abbiamo deciso di continuare il presidio nei locali del quinto piano, quello che era, e sottolineiamo era, lo spazio in cui le suore vivevano. Sì, avete letto proprio bene, là c’erano le suore! Nessuno spazio, quindi, ”violato”, “rubato” o strappato all’operatività della struttura ospedaliera. Abbiamo quindi continuato le nostre iniziative dentro e fuori l’ospedale.    

Il risultato?

NULLA! Sì, con una certa tristezza vi diciamo che l’obiettivo dell’ASL e della Regione Campania è ancora quello di chiudere l’Ospedale, nonostante tutti i pareri che sconsigliano questa misura (tra cui il redattore del 49, il dott. Zuccatelli, nonché l’ex governatore Caldoro).

Stamattina (29 Settembre) al 5 piano occupato c’era solo Gabriele, un cittadino e un attivista che aveva appena terminato il suo turno notturno, e stava aspettando due attivisti che avrebbero presidiato lo spazio durante la mattinata. Svegliato da ben dieci poliziotti in assetto antisommossa, non ha potuto fare altro che abbandonare volontariamente il piano occupato, anche una volta raggiunto da Tony e Filomena, che avevano il turno di mattina. I tre sono stati identificati dalle forze di Polizia e portati in Questura, mentre la notizia si spargeva a macchia d’olio tra tutti gli attivisti del Comitato e tra i cittadini in generale. I giornali hanno puntato l’attenzione sul fatto che Gabriele fosse solo, come se fosse rimasto l’unico a credere nella vertenza. Tutto falso, ovviamente: Gabriele era uno dei tanti attivisti che, da più di 1800 giorni, si dividono il presidio del V piano tra turni mattinieri, pomeridiani e notturni. Se tutti gli 80mila torresi avessero messo a disposizione una parte del proprio tempo per il bene comune, Gabriele non sarebbe mai stato solo, stamattina. Per fortuna, assieme a lui ci sono ancora gli “irriducibili”, gli “ultimi della sanità”, quelli che hanno accettato di essere chiamati in tutti i modi dal torrese comune, che si ricorda dell’ospedale solo quando gli serve: assieme a Gabriele ci sono Tony, Filomena, Maria Cira, Mariarosa, Giovanna, Michele, Stefania, Luca, Sara, Daniela, Giusiana, Giuseppe, Luigi,  Marcello, Raffaello, Simona, Rita, Giusy, Raffaele, Giuppi, Peppe, Anna, Salvatore, Toto, Vittorio, e tanti altri.

Speriamo che il sopruso subito oggi dal Comitato rappresenti una forza propulsiva per la rabbia della città, anche e soprattutto perché la lotta non si ferma. Nei prossimi giorni scenderemo in strada e continueremo a far sentire la nostra voce: le idee sono delle zone franche, e non possono essere sgomberate.

RASSEGNA STAMPA SGOMBERO

http://www.campanianotizie.com/cronaca/napoli/117427-2015-09-29-12-57-25.html




http://www.stabiachannel.it/news/index.asp?idnews=53862




http://www.metropolisweb.it/Notizie/Torrese/Cronaca/torre_greco_blitz_ospedale_sgomberati_locali_occupati_pro_maresca_c_era_anche_ex_consigliere_comunale.aspx



http://www.torresette.it/comuni-vesuviani-torre-del-greco/2015/09/29/torre-del-greco---ospedale-maresca-sgomberato-dalla-polizia-il-presidio-del-comitato

http://www.reportweb.tv/comitato-pro-maresca-oggi-lincontro-in-commissione-sanita/

http://www.sinistraemezzogiorno.it/sel-scotto-solidarieta-agli-attivisti-del-comitato-pro-maresca/